La salute mentale non si parla un giorno all'anno
Ogni 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale per la Salute Mentale. Ma parlare di salute mentale solo una volta all'anno è come accendersi una candela per poi tornare al buio: serve un cammino continuo, fatto di appuntamenti e di attenzione fluttuante che si dedica, di volta in volta, a un tema alla volta.
Per chi la psichiatria è la propria scintilla, è naturale voler allargare lo sguardo: scuola e salute mentale si intrecciano, e con loro i rapporti tra scuole e dipartimenti di salute mentale, gli invii, le diagnosi, gli interventi congiunti, il disagio giovanile e la prevenzione.
I temi di un percorso che inizia
Tra i temi da sviluppare ci sono: quando la scuola non corrisponde al nostro sogno e il coraggio di scegliere diventa anche coraggio di rinunciare; i rapporti tra scuola e dipartimento di salute mentale; l'educazione all'affettività e alla sessualità.
Non c'è un ordine prestabilito, perché non si può parlare di tutto tutto insieme. Ma ogni tappa serve a un obiettivo: rendere la prevenzione in salute mentale qualcosa di quotidiano, cioè la promozione della qualità della vita.
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